LADYKILLER di Martina Cole

ladykiller romanzo

Devo confessare che uno dei miei generi preferiti è il thriller, durante l’anno ne divoro una quantità rilevante, ragion per cui, sono diventata piuttosto esigente. Negli ultimi tempi, sono caduta in un vortice di noia: tutto poco innovativo, zero entusiasmo, soliti personaggi,ladykiller stesse storie. Questa settimana ho avuto l’occasione di leggere LADYKILLER di Martina Cole, e che dire? Ne sono rimasta totalmente folgorata! Al di là della storia in sé, davvero intrigante, quello che colpisce di questo romanzo, è a mio avviso la capacità dell’autrice di entrare pienamente nei personaggi. Perfino il cattivo della situazione, è reso in maniera tale, che quasi è impossibile non provare un briciolo di empatia nei suoi confronti, soprattutto quando vengono raccontati la sua infanzia difficile, i rapporti con la madre, e l’affetto che nutre per la sorella Edith. Il punto di forza della Cole è la sua capacità di esporre l’anima umana, nuda, senza nasconderne le brutture. Il suo stile è crudo, realista, esplicito, ma soprattutto riesce a tratteggiare con destrezza i protagonisti, fin nelle più piccole pieghe della loro personalità. Personaggi a tutto tondo, dunque, per nulla scontati: spicca tra tutti il killer, descritto nella sua apparente, banale quotidianità, costituita dal lavoro, e dalla moglie Elaine. I loro dialoghi, quello che si dicono, e quello che non si dicono, i gesti, l’inquietante sorriso a denti stretti di lui, sono spettacolari. Ne consegue un romanzo, coinvolgente, ma anche poco rassicurante, dove nessuno è quello che appare. Non si salva nemmeno Kate, la detective incaricata delle indagini, che intesse una relazione con un losco figuro, gestore di molti centri massaggi, ladykiller romanzo e che si occupa di recupero crediti, oppure sua figlia, la sedicenne Lizzy, in apparenza una ragazza sempre allegra e solare, che in realtà nasconde l’inferno dentro di sé. Fulcro di tutta la narrazione è George Markam, 51 anni, che gestisce i libri contabili di una fiorente azienda. L’autrice è molto brava a lasciar emergere nel lettore, un sentimento di sottile inquietudine, fin dal primo momento nel quale l’uomo fa la sua comparsa. La sua voce ha un tono remissivo, sempre educato, da far venire i brividi, e soprattutto ha un sorriso particolare, che mostra solo i denti. Il punto di forza di LADYKILLER è da rilevare soprattutto nell’attenzione riservata a George, l’assassino: i meccanismi del suoi comportamenti malati, si chiariscono alla luce del racconto della sua infanzia. Il rapporto con la moglie Elaine viene approfondito in modo impietoso; quello che i coniugi pensano l’uno dell’altro, potrebbe far sorridere, se non fosse ammantato da un’aura di dramma, e dal vago sentore di ciò che sta per accadere. Interessante l’attenzione nei confronti dei trascorsi infantili di George, a spiegazione dei comportamenti degenerati assunti da adulto; c’è una frase di Sigmund Freud che secondo me ne racchiude l’essenza: “Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell’infanzia altrettanto forte quanto il bisogno della protezione di un padre.”  Coloro i quali leggeranno il romanzo potranno capire la forza dell’impatto che questa mancanza ha avuto nella vita dell’uomo, per il quale, nonostante tutte le nefandezze che commette, non si può non provare pena.

Amore e morte si alternano, si contrappongono e talvolta ambiguamente si confondono in questo thriller a tinte forti che nel finale si tinge di una nota decisamente romantica.

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ladykiller

 

Traduttore: Marzia Vradini Scusa
Editore: La Corte Editore
Collana: Underground
Anno edizione: 2019

16 pensieri riguardo “LADYKILLER di Martina Cole

  1. Lettrice assorta, penso che Martina Cole ti sia debitrice: la tua è un’ottima recensione perchè ne fornisce i motivi, ma anche in virtù della tua passione e conoscenza di altri thriller. Leggerò l’estratto sul kindle e poi deciderò. Anche perché a furia di leggere consigli di lettura, recensioni dai blog e inserti letterari cartacei(vedi Robinson, il Venerdì e la Lettura) sono sempre lì a segnarmi dei libri.

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    1. Grazie mille del complimento, la Cole, almeno per quello che ho letto sulla bandella, è un’autrice da milioni di copie vendute, un motivo sicuramente ci sarà. Ho apprezzato il clima che è riuscita a creare e soprattutto la scrittura leggera, molto immediata, a tratti sembra quasi di leggere un ottimo romanzo sentimentale. Buona serata e ancora grazie!👋😘

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  2. Anche a me piacciono i thriller ma con moderazione, non ne leggo molti e più che altro lo faccio in determinati periodi, cioè quando so che posso finire un libro in pochi giorni, libero da altri impegni. Questo mi incuriosisce soprattutto per come ne scrivi, non deve essere banale.
    Sei anche su Anobii?

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