IL COLTELLO di Jo Nesbø, un thriller quasi perfetto.

jo nesbo

Il COLTELLO è una lettura che senza troppi giri di parole, attira il lettore tra le sue spire, e lo fa con grande impatto drammatico; immagini distorte, pari a flash disturbanti, rimandanoil coltello.jpg alla figura di un uomo anziano costretto su una sedia: è impossibilitato ad esprimersi a causa di un ictus, ed è in preda alla disperazione e alla collera, in quanto dallo schermo televisivo sulla parete di fronte, che proietta ininterrottamente immagini da una telecamera fissa sul fiume Haglebuelva, scorge un uomo all’interno di una macchina che preme disperato il viso contro il soffitto, nel tentativo di respirare. Invano cerca di richiamare l’attenzione del genero Alf, alle prese con un cliente del negozio: tutto è inutile. Quando col cuore che batte all’impazzata, torna a fissare lo schermo, l’uomo è scomparso. L’altro flash emozionante è quello che riguarda Svein Finne, in attesa di uccidere la sua prossima vittima, che sposta lo sguardo per contemplare la sua collezione di coltelli sul piano di lavoro accanto, pronti per essere scelti e usati. Il clima che si respira è angoscioso ed appassionante allo stesso tempo.

Protagonista indiscusso de IL COLTELLO è Harry Hole, qui giunto alla dodicesima indagine della serie, creata da Jo Nesbo e pubblicata da EINAUDI. Harry Hole è decisamente sotto tono: ormai degradato alla mansione di agente semplice, alcolizzato e in rotta con la ex moglie, non gli rimane altro che buttarsi anima e corpo sul lavoro.

Una domenica Harry si sveglia alle quattro del pomeriggio con una strana sensazione, e una bottiglia di whisky vuota accanto al divano-letto. Nella mente, gli strascichi di un sogno ricorrente nel quale è ancora con sua moglie Rakel; quando apre gli occhi si rende conto che la sua mano è insanguinata. Si sforza di ricordare come fosse andato a finire il giorno precedente; nebbia assoluta.

Il nostro protagonista Harry è un personaggio interessante e originale. Di detective ubriaconi nei thriller ne abbiamo visti veramente tanti, ma Harry è qualcosa di più. Di lui ho ammirato il fatto che non cerca ringraziamenti, né la salvezza per mezzo delle buone azioni. La sua caccia infaticabile, quasi ossessiva dei peggiori criminali della società è l’unico motivo per il quale si alza la mattina. Mi piace il suo spirito di libertà totale, talvolta distruttivo, lo stesso che lo spinge a rompere la catena dell’ancora qualunque essa sia alla quale si aggrappa, e lo porta a lasciarsi sommergere dai flutti di un immenso e spaventoso oceano.

Questo libro mi è piaciuto tantissimo. I dialoghi sono eccellenti e la scrittura sagace. Onore alla meticolosa ricerca della perfezione, anche nei dettagli. Nesbo è uno scrittore intelligente e preparato. Il profilo psicologico dei personaggi principali è delineato minuziosamente. La trama ipnotica, soprattutto perché Harry Hole si trova ad affrontare l’indagine più devastante della vita. Il lettore viene più volte depistato, la verità nascosta da un paravento di menzogne.

Piccola osservazione. Che Jo Nesbo sia molto interessato alla psicologia, si può dedurre facilmentejo nesbo dai diversi riferimenti presenti nel romanzo. Proprio su uno di questi, ritengo opportuno fare una precisazione. A pagina 567 del libro, l’esimio Nesbo, cita lo psicologo Daniel Wegner che negli anni Ottanta aveva postulato come “il subconscio vigili costantemente per impedirci di rivelare ciò che vogliamo tenere nascosto. Ma quando il segreto affiora nel subconscio, informa la parte cosciente della mente costringendoci a pensarci. E da lì è solo questione di tempo e la verità sfuggirà sotto forma di un lapsus”. Il riferimento in questione è assolutamente corretto, peccato che Nesbo abbia dimenticato che il primo in assoluto a parlare dei lapsus e della loro interpretazione, sia stato anni e anni prima, l’illustre Freud nel suo bellissimo libro intitolato Psicopatologia della vita quotidiana. Va bé…

Il finale è degno, anche se lascia un po’ di amaro in bocca in quanto non rivela un’ importante informazione. Una strategia per legare il lettore all’episodio successivo della serie.

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il coltello

Traduttore: Eva Kampmann
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 17 settembre 2019
Pagine: 632 p.

 

 

 

 

 

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