HEIMAEY di Ian Manook

Heimaey

Un antico detto islandese recita così: petta reddast, ossia tutto si rimetterà a posto con l’acqua fredda, una sorta di perenne scusa degli islandesi pronti a credere che tutto finirà con l’aggiustarsi, ma che in sottofondo rende perfettamente l’atmosfera che si respira in Islanda, isola dagli scenari straordinari, dove i fiumi scorrono in mezzo ai deserti e la lava fusa erutta dal ghiaccio, un’area dai contrasti intensi. Un Paese in cui le condizioni ambientali danzano perennemente tra fuoco e ghiaccio, durante inverni con notti infinite ed estati in cui il sole non tramonta mai.

Sono questi gli ingredienti principali, oltre che il sentimento di vendetta e il richiamo a riti magici ancestrali, dell’avvincente thriller che ho letto in questi giorni intitolato Heimaey scritto dal talentuoso Ian Manook. Di seguito un breve accenno della trama da me elaborata per voi.

L’ispettore Kornelius Jakobsson osserva la scena di un delitto canticchiando un macabro motivo folkloristico medioevale. Heimaey.jpgE’ un tipo alquanto strano, sembra un troll e torreggia su tutti dall’alto del suo metro e novantacinque di altezza: davanti a lui il cadavere di un uomo in una solfatara. Il corpo bollito era stato in precedenza scuoiato dalla pancia fino ai piedi. Un crimine tremendo, che rimanda a un’antica quanto mostruosa leggenda. In quei luoghi si trova anche il giornalista Sulniz, che ha deciso di ripercorrere, assieme alla figlia Beckie, le stesse strade di quarant’anni prima, quando era adolescente e spensierato. Beckie è tutto ciò che gli rimane dopo la morte della moglie, e Sulniz sta cercando di recuperare in tutti i modi il rapporto con questa figlia piuttosto tormentata. Ben presto però, si accorge che non sono soli: qualcuno li spia, e si diverte a lasciare inquietanti bigliettini sul cruscotto della macchina…

Heimaey è un thriller raffinato, scritto davvero bene. Si distingue soprattutto per l’ambientazione e le superbe descrizioni, a mio parere la punta di diamante di questo romanzo. Ho amato la perfezione con la quale l’autore cesella con le parole i paesaggi islandesi. Sembra quasi di essere lì con i protagonisti, immersi nella bellezza di quei luoghi a respirare la calma impressionante, che cristallizza tutto in un senso di solitudine che non lascia indifferenti.Heimaey I corvi accompagnano la narrazione, e contribuiscono a influenzarne il clima. Volteggiano, osservano e sorvegliano oscuri, sempre presenti, sia nel canto di Kornelius, il krummavisur, sia nel paesaggio circostante e perfino presso la capanna dell’uomo spaventoso e taciturno che tiene prigioniera Beckie, che parla solo con loro. La trama è tentacolare e si sviluppa seguendo vari personaggi. In particolare, quello dell’adolescente inquieta Beckie, figlia del giornalista di cronaca, che mi ha fatta più volte arrabbiare. Mi sono messa nei panni del padre che cerca di riannodare con lei le fila di una relazione interrotta, e si ritrova davanti una persona sboccata, maleducata, e totalmente fuori controllo. Sono mamma anche io e mi sono più volte chiesta cosa avrei fatto al posto di Sulniz. Con il procedere della storia, si assisterà a questo proposito, ad un risvolto molto drammatico. Discorso a parte per il poliziotto, il gigante buono Kornelius, padre fallito pure lui; una figura davvero originale che emerge piano: all’inizio lo troviamo in una posizione quasi marginale rispetto agli altri personaggi, e si fa notare soltanto per il suo hobby di cantare in un coro canzoni folkloristiche assieme ad un gruppo di vecchie zitelle; successivamente, il suo ruolo diventa più marcato e rilevante ai fini della storia, e s’intreccia con quello degli altri protagonisti. A pagina trecento, la tensione è mantenuta altissima, e i misteri da risolvere ancora sono tanti.

Heimaey è un thriller elegante, dalla scrittura evocativa. Il finale non è sbalorditivo, ma appaga ugualmente. Very good!

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Heimaey

 

Titolo: HEIMAEY
Serie: Collana Darkside
Genere: Thriller
Casa editrice: Fazi Editore
Data di Pubblicazione: 10 ottobre
Formato: Libro
Pagine: 480

 

 

 

 

 

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