ROSSO VENEZIANO di Guido Sgardoli

Guido Sgardoli

La mia ultima lettura s’intitola ROSSO VENEZIANO di Guido Sgardoli, pubblicato da Fanucci Editore nella collana NEROITALIANO. Qui di seguito la trama che ho sintetizzato per voi, ovviamente priva di spoiler.

Zordo Cigna da Castelfranco, detto Giorgione, è un pittore talentuoso, molto gradito all’aristocrazia veneziana. Le sue notti sono afflitte da incubi terribili e durante il giorno la sua mente è obnubilata a causaGuido Sgardoli della smodata dipendenza dalla droga. Zordo è innamorato di Cecilia, la tenutaria di un bordello molto apprezzato nella città lagunare. Cecilia è una donna dal portamento elegante e dai modi gentili ed è abituata a sopportare le difficoltà della vita con le sue sole forze. Il loro legame è nato casualmente: lei e Zordo non sono né giovani, né ingenui, eppure quello che sentono l’uno per l’altra è amore. Durante la festa del Carnevale, in un momento in cui non è più sera, ma nemmeno giorno, Zordo viene svegliato da Giulio Campagnola e informato circa un incendio  che ha mietuto molte vittime, tra le quali il suo grande amico Fra Placido. Zordo rimane piuttosto sconvolto, anche perché si sente in colpa nei confronti del frate a causa di alcuni dissapori e divergenze di opinioni che li avevano allontanati. Decide dunque di recarsi nel luogo dov’è avvenuto l’incidente e subito s’imbatte in alcuni particolari che non quadrano, tra i quali la preoccupante testimonianza di frate Lucio Tagliapietra che apre a scenari inquietanti. Zordo si rende conto di essere circondato da un ambiente ostile e reticente, poco collaborativo verso la ricerca della verità, diviene guardingo, sospettoso, non può fidarsi di nessuno e, soprattutto, ha la sensazione di essere seguito: c’è un uomo che si aggira tra le rovine e che lo fissa minaccioso, con occhi trasparenti come sfere di vetro

ROSSO VENEZIANO di Guido Sgardoli è un thriller storico ambientato nella Venezia del periodo rinascimentale.rosso veneziano recensione Dopo la morte dell’amico fra Placido, Zordo si aggira in città nel giorno successivo alle feste di Carnevale. Venezia viene descritta nelle sue calli bianche e deserte dove le poche persone si aggirano simili a spettri. La città si spoglia della festosa patina che l’aveva avvolta e si mostra dimessa, pronta a pagare la colpa delle proprie dissolutezze. “Una foschia grigia e insalubre galleggiava sui canali celando la superficie dell’acqua; si concedeva alle prue delle imbarcazioni solo per richiudersi silenziosa al loro passaggio”. Zordo è un uomo tormentato, alla ricerca della “veritas“, principio fondamentale, ancora più importante in quanto tipico dell’ordine  del quale faceva parte fra Placido. La sua anima non si rassegna e cerca disperatamente di capire chi aveva interesse a vedere morto il pacifico frate domenicano. Soprattutto la parola da lui pronunciata prima di morire riferita da fra Lucio, Azot, lo perseguita e rimanda a strani legami con formule alchemiche e occulte società segrete. Sono rimasta affascinata dalla capacità dell’autore di rendere perfettamente l’atmosfera dell’epoca attraverso l’uso competente e colto di un linguaggio appropriato e una profonda conoscenza dei costumi e delle usanze della Venezia rinascimentale: un’attenzione totale, che si rileva perfino nelle descrizioni di alcune pietanze. Il risultato è una narrazione coinvolgente, un’esperienza fortemente immersiva. Il titolo ROSSO VENEZIANO è calzante e probabilmente si riferisce al Palazzo Ducale e al potere in esso alloggiato, che si estende in tutta la città e sui suoi abitanti: di fronte alla Basilica, il colore dei gonfaloni inizialmente è quello della pace, il bianco, ma presto potrebbe virare al rosso, il colore della guerra…

ROSSO VENEZIANO è una lettura densa di intrighi, complotti e giochi di potere che si sviluppano intorno alla città lagunare, colpita da una serie di eventi delittuosi che la lasciano stordita e invischiata in una pesante cappa di insicurezza e terrore. L’autore è molto preparato e scrive bene. Se siete in cerca di un bel thriller a sfondo storico, amate il mistero, le società segrete e le congiure a sfondo politico, questo romanzo potrebbe fare al caso vostro.

Arrivederci alla prossima recensione.

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