LA MEMORIA DEL CORPO di Carlo Deffenu

Elsa ha sempre temuto il peso delle parole: è per questo che durante gli appuntamenti con la dottoressa Gualcione osserva un silenzio pervicace. Ad un certo punto però, qualcosa smuove e rompe gli argini della sua reticenza. Elsa comincia a parlare senza pensare alle conseguenze, decide di fidarsi e affidarsi, cominciando a raccontare le vicende che hanno scandito quello che lei considera l’inizio della fine

LA MEMORIA DEL CORPO di Carlo Deffenu è un romanzo intenso, fortemente intimista. La storiaLa memoria del corpo raccontata è quella di Elsa, una quarantasettenne che ripercorre, attraverso le pagine del suo memoriale, gli accadimenti intercorsi a partire da una fredda mattina del ’92, quando suo figlio Sebastiano di sette anni le annuncia con un’intensità impetuosa e bruciante di essere gay, fino alla primavera del 2011. Elsa si trova su di un autobus, diretta verso Irrusas, una meta vaga nella sua mente, una piccola macchia su una cartina geografica. Con sé non porta nessun peso superfluo, solo uno zainetto incastrato tra i piedi con l’indispensabile, e il suo bene più prezioso: il quaderno che ogni tanto riapre, e la riporta con la memoria agli eventi passati, al dolore che li ha sferzati e che lei non ha intenzione di rimuovere e ancor meno dimenticare…

LA MEMORIA DEL CORPO racconta una storia appassionante, rappresentata in maniera vivida e incisiva. la memoria del corpoIl lettore viene introdotto nella vita di Elsa, che all’inizio della narrazione conduce un’esistenza semplice, ordinata e monotona; si limita ad osservare le vicende degli altri: “in quel mare piatto che era diventata la mia vita, oramai non riuscivo più a sentire il rumore ipnotico della risacca“. Lo scossone arriva quando suo figlio Sebastiano di sette anni le confessa placidamente di essere gay, e lo fa con uno sguardo da adulto prigioniero in un corpo di bimbo. Elsa preferisce pensare che Sebastiano stia passando un momento di confusione momentanea e che per quanto imbarazzanti siano le sue esternazioni, questo faccia parte del desiderio di esplorazione e di curiosità insaziabile tipico di quell’età. Passano molti anni da quell’episodio, anni nei quali Elsa cerca di rassicurare se stessa e suo figlio, ma senza trovare le parole adatte, bloccandosi e lasciando scorrere solo il silenzio tra loro, fino a quando Sebastiano la spinge contro il muro della sua ignoranza e la obbliga a mettersi in discussione. Forse sarà proprio questo che più di tutto la tormenterà in futuro, il fatto di essere stata poco consapevole, non essere stata in grado di dire le parole giuste. Il senso di colpa sarà un mesto compagno con il quale dovrà fare lungamente i conti…

LA MEMORIA DEL CORPO  si legge tutto d’un fiato. La storia è amara e drammatica, ma bellissima, scritta davvero bene. La tematica principale è quella dell’omosessualità di Sebastiano e delle difficoltà, i pregiudizi e le incomprensioni che lui e la sua famiglia affrontano nel loro quotidiano. Il ritmo della narrazione diventa sempre più incalzante fino all’exploit delle ultime pagine, intrise di sangue e lacrime. Ho vissuto questa lettura in maniera viscerale, mi sono indignata, arrabbiata, commossa. Non è una storia rassicurante, racconta il dolore di una madre, che non sbiadisce mai, ma perseguita come uno spettro evanescente ogni giorno e ogni notte.

Una lettura crudele, realistica, di forte impatto emotivo, talvolta spiazzante. Consigliatissima!

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18 pensieri riguardo “LA MEMORIA DEL CORPO di Carlo Deffenu

  1. Questi temi, trattati con perizia da scrittori esperti e colti, possono aiutare anche il mio lavoro di pediatra che spesso nella mia lunga carriera (più di 50 anni) ancora mi pongo delle apparentemente strane domande. Mi chiede vedendo un bambino (o una bambina) in età scolare come sarà da grande, un bravo soggetto, amante della famiglia, educato, bravo studente, lavoratore, ma sopratutto mi chiedo spesso ma ‘sto bambino come faccio a capire se diventerà un bravo ragazzo, così semplicemente, o un delinquente, perchè purtroppo certi angioletti da piccoli diventano, crescendo, dei diavoli che iniziano la loro perversa carriera facendo impazzire i genitori. Gli antropologi medici come Cesare Lombroso si sono cimentati affrontando tematiche come la criminalità trovando anche risposte scientifiche validate. Perciò davvero interessante il libro “Memoria del corpo” anche per noi medici in quanto spesso anche sull’orientamento sessuale nel visitare un bambino o una bambina ci chiediamo quale sarà il suo destino dopo la pubertà. Forse ora che molti tabù sono saltati sarà più facile avere delle risposte. Sono pensieri malsani? A volte me lo chiedo, durano un attimo anche perchè la domanda resta senza risposta tenuto conte della brevità della visita e nonostante un dialogo scherzoso approcciato con il bambino. Sarebbe da approfondire con psicologi e NPI e con l’aiuto di altri scritti da voi elaborati con mestiere, bravura e un pò di fantasia (ma non credo he ne serva molta) Complimenti davvero da Lucio Annibaldi

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  2. Riesci a sintetizzare un intero romanzo con una maestria sorprendente! Quando leggo le tue sintesi è come se avessi già letto il libro intero, per cui non mi occorre averlo in mano; tanto tu hai già sofferto su certi passaggi, hai già provato l’ansia che quella madre vive ed il tormento che l’accompagna. Riesci a trasmettere empaticamente i tuoi sentimenti e tutte le varianti emotive che una vicenda comporta.
    Un complimento a questa…” Lettrice (veramente)..assorta!!”
    Franco

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