Coràio! di Andrea Gasparini

Coràio

La mia ultima lettura s’intitola Coràio di Andrea Gasparini, pubblicato da Augh! nella collana Tomahawk. La storia è quella di Durante, un venticinquenne idealista, riflessivo, laureato in Lettere Moderne che aiuta sempre tutti. Vive a Bologna e lavora  presso un ristorante indiano, il Namasté, dove ricopre vari ruoli a seconda delle necessità: spesso cameriere, alcune volte lavapiatti e perfino idraulico.

Attraverso lo sguardo critico e ironico del giovane Durante, che a cavallo della sua bici old style consegna pizze a domicilio, il lettore fa il giro di Bologna e ne osserva contraddizioni e nuove abitudini: persone che tra stress e gioia attendono ordinatamente in fila davanti ad un Apple Store, in tutta la sua irridente ostentazione, per accaparrarsi l’ultimo modello di telefonino; altre che corrono disordinatamente in pigiama per approfittare di una vendita promozionale indetta da una nota catena d’abbigliamento, che premia con grossi sconti la fauna umana che si presenta nella detta tenuta. Pedalata dopo pedalata, talvolta respirando i gas di scarico degli autobus che lo precedono, Durante con curiosità, spirito d’osservazione e una punta di cupa ironia, riflette sul mondo che lo circonda, e con lui il lettore.

Durante ha una sorella, Libera (la scelta dei nomi e dei nomignoli in questo romanzo è sempre molto originale) che lavora coràiocon passione in un centro d’accoglienza per migranti. Per Libera aiutare queste persone nel loro processo d’inclusione è una lotta storica e collettiva che va vinta, costi quel che costi. Quando un giorno la ragazza, col viso sconvolto e i capelli sparati sulla testa gli confessa di essersi innamorata di un utente del centro, Durante resta stupito e senza parole, ma subito si apre con entusiasmo alla bella novità. Trovo questa parte della storia molto commuovente e attuale: fa riflettere sui temi caldi dell’immigrazione e dell’integrazione. Al di là delle opinioni personali sulla questione, l’autore ha affrontato l’argomento con delicatezza e piglio deciso.

Il padre di Durante, Anselmo è rimasto disoccupato in seguito alla chiusura dell’hotel nel quale lavorava come tutto fare. Decide di mettersi in gioco iscrivendosi ai casting di MasterChef e trascorre le sue giornate a cercare ingredienti esotici, inventare nuove ricette e mettere  sul piatto oltre che gustose pietanze, anche il suo coraggio, i suoi sogni, la dignità e la sua famiglia.

Ciò che caratterizza la maggior parte dei personaggi di questo romanzo è la caparbietà nei confronti della vita. Quando si trovano in una situazione problematica, senza nessuna idea su cosa fare, come iniziare e andare avanti, si rimboccano le maniche e s’impegnano utilizzando le risorse in quel momento disponibili.

Un libro permeato da una visione d’insieme ottimistica, che strizza l’occhio all’attualità con ironia e intelligenza. La storia è interessante, ricca di umanità, aneddoti, personaggi e descrizioni della città di Bologna, quella verace. Il linguaggio è semplice, attuale giovane e diretto.

Il finale riserva un colpo di scena, qualche lacrima, tanti sorrisi e serenità. Coràio!

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Un grazie particolare a Valentina che mi ha fatto conoscere queste belle letture.

 

 

 

 

 

 

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