LA MOGLIE TRA DI NOI di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen

La moglie tra di noi

Che noia! Per fortuna c’è lo schermo del computer a nascondere la poco nobile visione del mio sbadiglio gigante che pone fine alla lettura del tanto osannato La moglie tra di noi. La storia ha una trama difficile da raccontare senza correre il rischio di fare spoiler e si dipana attorno alle complicate dinamiche di una relazione di coppia. Bugie, tradimenti, sotterfugi, sospetti e vizi incontrollabili costituiscono l’ingrediente principale di questa ricetta  in salsa thriller dove niente è come appare… oppure si?

La moglie tra di noi rappresenta il classico esempio di una tipologia di romanzo la cui trama ruota intorno a vicende matrimoniali piuttosto drammatiche e ambivalenti, molto apprezzata da un paio di stagioni a questa parte. La formula narrativa ricorda La Ragazza del treno, L’amore bugiardo, La vita perfetta ed è caratterizzata da un linguaggio asciutto ed essenziale, capitoli brevi, ritmo intenso e inaspettati colpi di scena.2018-11-07 11.02.14.jpg Nonostante gli indiscussi pregi, tra i quali il finale imprevedibile, non sono riuscita ad apprezzarlo come forse meritava, complice il fatto, di essere reduce dalla lettura di storie davvero troppo simili tra loro. Come  non fare il paragone con La ragazza del treno, quando molti elementi rimandano continuamente a questo libro? I problemi di alcolismo che nella prima parte sembrano affliggere Vanessa, ex moglie di Richard, ad esempio, sono gli stessi di Rachel, la ragazza del treno, una ex moglie anche lei… Anche l’ossessione morbosa che entrambe le protagoniste nutrono nei confronti della nuova compagna dell’ex coniuge è la medesima, per non parlare poi della consueta figura del marito solo apparentemente premuroso e gentile…

La storia è suddivisa in tre parti e racconta dell’invidiabile coppia formata da Vanessa e Richard. Presto Vanessa, realizza che il matrimonio non è sempre un rifugio sicuro, uno spazio in cui amarsi e accettare i difetti reciproci: dietro il lieto fine da favola può nascondersi l’ombra scura di una minaccia. Richard ha da sempre coltivato la dipendenza di Vanessa da lui, ha nutrito le sue paure. Il risultato è una figura di donna sottomessa, fragile, isolata dagli affetti più cari e accompagnata per anni solo dallo spettro minaccioso di un passato difficile, impossibile da dimenticare. Quando alla paura succederà la rabbia, questo sentimento verrà percepito quasi come catartico e segnerà l’inizio per la donna, della svolta.

Nella seconda parte, finalmente entriamo nel vivo della narrazione e si dissolve la lieve nebbia di déjà-vu che galleggia grigia e costante sulle pagine precedenti. Il ritmo diventa più concitato e la trama subisce uno scatto in avanti, movimentando ulteriormente le già torbide acque del triangolo amoroso attorno al quale si svolge.

La scrittura dal punto di vista stilistico è ben eseguita, appropriata, peccato a mio avviso manchi di mordente e personalità. La storia in sé non racconta nulla di nuovo e indulge  su quelle che alla fine della fiera sono gigantesche beghe matrimoniali aggravate dalla violenza fisica e psicologica, quest’ultima non meno pericolosa della prima. Una lettura interessante, che ha riscosso un certo successo e consigliata agli amanti del thriller psicologico. Il finale è inatteso certo, ma in modo forzato, innaturale. Mah…!

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27 pensieri riguardo “LA MOGLIE TRA DI NOI di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen

  1. Che piacere rileggerti: anche se non metterò in lista il libro apprezzo sempre le tue analisi. Sono stata un po’ nell’occhio del ciclone per via di una serie di situazioni – oltre che per parecchi problemi di connessione – che mi hanno tenuta lontana ma spero di rimettermi in carreggiata.
    Felice weekend

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  2. Grazie Lettrice per queste recensioni!
    Mi ricorda la mia reazione quando ho visto Matrix: non mi è piaciuto per niente e mi sono annoiato tantissimo. Gli altri due non hanno migliorato il mio punto di vista. Parlo dei film con Keanu Reeves, non del talk-show di Mediaset…

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  3. Esistono testi, seppur validi, che proprio non ci prendono…. Forse perché nontoccano le nostre corde più sensibili. Io ad esempio amo profondamente Hesse, ma il suo Sotto la ruota non sono riuscita proprio a digerirlo nonostante i numerosi tentativi di apprezzarlo!

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    1. Capisco benissimo questa sensazione, l’ho provata anche io molte volte. Ciascuno di noi è diverso e filtra le letture attraverso i suoi stati emotivi, esperienze e cultura, inoltre ci sono i gusti personali. Comunque se un libro non piace, amen. Si chiude e la vita va avanti! Buon fine settimana!

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