Recensione: TUTTO QUESTO TI DARO’ di Dolores Redondo

La scorsa settimana nella splendida cornice di Pontremoli, provincia di Massa-Carrara in Toscana, si è tenuta la premiazione del libro vincitore del premio Bancarella 2018. La palma è andata a Tutto questo di darò, di Dolores Redondo. Condivido  il parere della giuria, si tratta di una vittoria meritata!36873053_1867836310177293_1347397872877830144_n(1) La storia narrata è quella di Manuel, di professione scrittore, il quale vede all’improvviso distruggere quella che per lui era una vita perfetta, dal bussare secco e insistente di due agenti della Guardia Civil. Questi gli comunicano che suo marito Alvaro è deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto nei pressi di Monforte in provincia di Lugo, forse a causa di un colpo di sonno. Manuel, inizialmente, assorbe il colpo con scetticismo, negando il fatto che Alvaro potesse trovarsi a Lugo, in quanto partito per Barcellona per presenziare un importante incontro di lavoro. In seguito però, apprende con enorme stupore che sono molte le cose che suo marito gli aveva tenuto nascoste, compreso il fatto che faceva parte di un’antica e nobile casata e che da tre anni aveva ereditato il titolo di marchese e una cospicua eredità. Dopo lo sconcerto e la rabbia iniziali, Manuel cerca di ricostruire gli ultimi giorni di Alvaro: dov’è stato, con chi si è visto e cosa faceva quando si recava presso la sua famiglia…Manuel si ritrova catapultato in una terra ostile, con il timore che tutta la sua vita si sia retta su una menzogna e dove ogni scoperta svela nuove bassezze, dolore, e la certezza di essere stato vittima di un inganno…37012138_427705974392884_8217608790552346624_n

Il romanzo trae il suo bellissimo titolo da una frase pronunciata  a Cristo nel deserto dal demonio, quando lo porta sopra un monte altissimo e gli fa vedere tutti i regni del mondo e la loro potenza e gli dice :”Ti darò tutto questo potere e la loro gloria perché a me è stata data e la do a chi voglio. Se ti prostrerai in adorazione davanti a me tutto sarà tuo.”.

Fin dalle prime pagine la Redondo si distingue per la capacità di calamitare l’attenzione del lettore con uno stile narrativo ricco di ritmo e scorrevolezza. La storia, che via via si srotola sulle pagine, è talvolta scontata. Particolare rilievo assumono le descrizioni ambientali che fungono da cornice, dall’esuberante bellezza dei paesaggi, soprattutto quelli relativi alle vigne sul pendio, descritti con puntiglio e minuzia nei terrazzamenti  che formano enormi scalini di solida pietra gallega nei loro filari di viti e il marrone dei tronchi nodosi  coronato da ghirlande di foglie verdi brillanti, alle siepi di gardenie, con il loro aroma intenso e dolciastro e la consistenza quasi cremosa dei petali.redondo Entrambe le rappresentazioni, pregnanti ed evocative, rivestono un ruolo importante per il protagonista: l’atto del partecipare alla vendemmia è un’attività che possiede in sé qualcosa di primitivo e al tempo stesso civilizzato che riconcilia l’essere umano con se stesso, ma soprattutto aiuta Manuel a riavvicinarsi alla figura di Alvaro. Il romanzo affonda le mani in varie tematiche, tra cui l’omosessualità, ancora, nonostante tutto, oggetto di scherno e pregiudizio. Manuel si ritrova al cospetto della famiglia del deceduto Alvaro, ostile e falsa, accompagnato da un umiliante senso di vergogna, che inizialmente lo spinge a fuggire. Una nobile casata con usanze rurali e tradizioni che Manuel irride. Ben presto però, si troverà a fare i conti con tutto quel folclore. Questo contesto bucolico infatti, circonda un nucleo familiare che da secoli esercita il suo potere su quelle terre, prima in qualità di signori feudali e poi nella veste dei grandi proprietari terrieri. Intorno, una specie di assurdo rispetto per ciò che rappresentano e che copre con un manto di omertà  tutti i loro scandali, gli eccessi e i reati, senza che nemmeno si abbassino a chiedere…Una storia a tratti sorprendente, i personaggi ben delineati, intrighi e dinamiche psicologiche intense, tutto condensato in un romanzo di degno valore, permeato da rimandi e suggestioni. Una bella lettura.

Stop

Lettrice Assorta

 

 

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31 pensieri riguardo “Recensione: TUTTO QUESTO TI DARO’ di Dolores Redondo

  1. “qualcosa di primitivo e, allo stesso tempo, civilizzato” è una frase magnifica (sei grande). Amo la tematica tutta e, sopra ogni cosa, se c’è il disegno dell’omossessualita, ancor più. Grazie a te e Voi tutti. Naturale un mio Reblog ❤️❤️❤️

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  2. Comunicazione di vergogna: ho naturalmente corretto l’errore del T9 della app. Ho scritto : “di migliore non c’è ne sono” (SABRINA SEI LICENZIATA)!!! OGGI Mi avrebbero detto e fatto. Corretto sul Reblog del mio blog. Qua, cercate di assecodarmi e fate finta che io conosca almeno le vocali che son più semplici 😂😂😂😂😭😭😭😭😭
    😪 (mi soffio il naso) 😪

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