Recensione: IL PORTO DELLE ANIME di Lars Kepler

Il tenente Jasmin Pascal Anderson è addestrato a non avere mai paura e sa capire se  una missione presenta dei pericoli. Quel giorno in particolare, sta svolgendo  in Kosovo un’operazione militare che fin da subito avvolge la sua anima con l’ombra di un presentimento e che di lì  a poco si conclude lasciandosi alle spalle una scia di sangue e morte. Si risveglia priva di forze in un letto d’ospedale, con un’accozzaglia d’immagini in testa e in preda ad un grave stato confusionale. Il suo cuore è rimasto fermo per un minuto e quaranta secondi a causa di uno shock ipovolemico. Schiacciata dal senso di colpa e distrutta dallo shock,  la donna passa i successivi tre mesi della sua vita assumendo farmaci neurolettici al fine di combattere la convinzione psicotica di aver visto il regno dei morti…

La trama è molto più complessa, ma ho cercato di sintetizzarla al massimo per dare un’idea della storia senza rivelare troppo.

porto delle anime2

Il Porto delle Anime è stato scritto sotto pseudonimo dai coniugi Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, entrambi scrittori, che hanno deciso di unire i loro talenti e scrivere un romanzo. Molti certamente, avranno letto il loro lavoro più celebre: l’Ipnotista, da cui è stato tratto il film omonimo. Personalmente,  a parte il ritmo talvolta poco coinvolgente, l’ho trovato un buon libro, ben strutturato.  Il Porto delle Anime è  di un genere diverso: nessun killer da cercare, nessuno psicoterapeuta dal passato controverso. In questo caso infatti, i prolifici coniugi hanno imbastito una storia che getta lo sguardo oltre la morte. Le prime trenta pagine mi sono  apparse un tantino nebulose: troppe informazioni insieme e soprattutto una scrittura eccessivamente sintetica. Probabilmente l’intenzione era quella di rendere in modo rapido i fatti e le circostanze iniziali, per andare subito al fulcro della storia. Il risultato non è stato a mio avviso dei migliori. Inoltre, la ripetizione di un certo vocabolo a stretto giro di posta ha esacerbato il mio rammarico: a pagina venticinque il termine intingolo viene ripetuto per ben tre volte! Sinonimi, dove siete? Inoltre il nome scelto per la banda dei nemici, la Triade, mi è sembrato una scelta poco originale, che rimanda ad un certo filone di film sulle arti marziali di Jackie Chan. Ottimi i dialoghi. I coniugi scrittori danno vita all’interno del loro romanzo ad un mondo parallelo a quello dei vivi, con una propria organizzazione e struttura sociale. Non entro nel merito delle incomprensibili ingenuità che ho riscontrato durante la lettura, preferisco glissare. Ne riporterò soltanto due, quelle che ritengo più rimarchevoli. Avviso che per poterne parlare devo fare un pochino di spoiler. Dunque, Jasmin, la protagonista, si ritrova per la terza volta al porto delle anime. E’ consapevole, perché le è stato ampiamente spiegato dall’interprete del posto Ting, che il tempo là è concepito diversamente da come viene percepito in vita. Questa considerazione trova ulteriore riscontro a pagina 172, dove lo scorrere degli istanti viene definito come un’unica notte senza alba. Non mi spiego perciò come sia possibile che durante  il racconto, qualcuno chieda a Jasmine da quanto è là, e lei per non destare sospetti risponda piuttosto velocemente che si trova in quel posto da sei mesi. Da sottolineare l’insensatezza dell’ interrogativo e della risposta. Se il tempo è indefinibile, che senso ha fare una domanda del genere e soprattutto come non sospettare  di una persona che ribatte così perentoriamente a una questione che non avrebbe ragione di essere posta? bo’! Un’ultima incongruenza, forse la più imbarazzante. Quando giungono al porto delle anime le persone vengono fatte accomodare su una bilancia per essere pesate. Massicci meccanismi si mettono in moto e dopo uno stridore di ruote dentate si ode un tintinnio proveniente da una ciotola di metallo. Si tratta del rumore proveniente da una piastrina caratterizzata da un’ incisione, la quale deve essere portata al collo tramite una catenina, e costituisce il visto d’ingresso per il corpo che è ancora vivo. Ci sono delle persone infatti, come nel caso di Jasmin, che una volta pesate risultano far parte dell’ esiguo gruppo di coloro i quali sono sospesi tra la vita e la morte e quindi vi è la concreta possibilità di tornare indietro. Il destino non è ancora deciso. piastrina.jpgPer questa gente, la piastrina è decisiva. Il problema sorge proprio su questo concetto. Quando la protagonista ritorna per l’ennesima volta nel porto delle anime, decide di saltare la procedura della pesatura poiché deve trovare al più presto suo figlio, finito anche lui in quel luogo a causa di un incidente stradale. Non riceve pertanto la famosa piastrina, che come abbiamo appreso è fondamentale. La domanda sorge spontanea: come ha fatto allora nel finale a fare ritorno nel mondo dei vivi insieme al suo prezioso pargoletto, se la piastrina sembrava essere decisiva in tal senso e lei non la possiede? Mi sembra strano. Ci tengo ad aggiungere che Jasmin   ha smosso mari e monti per recuperare quella del figlio che era stata rubata da un malintenzionato per ritornare in vita al posto suo…

Nonostante tutto il libro è stato piacevole. L’ho letto tutto d’un fiato. Forse in alcuni momenti mi ha ricordato Dannati di Glenn Cooper e in altri un film con Julia Roberts chiamato Linea Mortale. Vi lascio con un aforisma che sintetizza il mio pensiero:

Si lavora per sorprendere, altrimenti ci si ripete.
(Alberto Giacometti)

Stop

La Lettrice Assorta

 

Annunci

8 pensieri riguardo “Recensione: IL PORTO DELLE ANIME di Lars Kepler

    1. Ciao! Purtroppo questo libro non è stato all’altezza delle mie aspettative. Però l’ho letto ugualmente in quanto era abbastanza scorrevole e inoltre ero curiosa di cosa avrebbe riservato il finale…deludente!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...