Recensione: I Cercatori di Ossa scritto da MICHAEL CRICHTON

 

Salve a tutti! Oggi mi sono dedicata alla recensione di un autore che mi piace tantissimo e del quale ho letto molto: Michael Crichton. Questo suo ultimo romanzo è giunto per me del tutto inaspettato in quanto Crichton è venuto a mancare nel 2008. Si tratta di un ritrovamento inedito tra i  suoi documenti e viene definito il precursore del  famoso bestseller Jurassic Park.

I Cercatori di ossa è la storia di William Jason Tertullius Johnson, figlio del costruttore navale di Philadelphia Silas Johnson, iscritto alla prestigiosa università di Yale nel 1875. Pigro e indolente, il ragazzo sembra crogiolarsi nel suo stato di grazia di figlio di papà che non riesce a trovare uno scopo nella vita, fino a quando, a causa di una scommessa con il suo acerrimo rivale Hannibal Marlin, decide di partire per un viaggio nell’Ovest selvaggio e lo fa associandosi come fotografo ad una spedizione di ricerca paleontologica capitanata dall’ambiguo dottor Marsh. E’ l’inizio di un viaggio avventuroso che cambierà Johnson sia fisicamente che a livello interiore.

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Per poter apprezzare pienamente l’opera non si può prescindere dal contesto storico in cui è inserita. L’autore, con l’abilità che da sempre lo contraddistingue, ci immerge fin da subito nelle ambientazioni tipiche di quell’epoca, quando le ricerche paleontologiche venivano giudicate empie da molti ministri di culto e teologi. Nel 1876, infatti, l’accettazione scientifica dei dinosauri era avvenuta da relativamente poco tempo. Alla svolta del secolo gli uomini non sospettavano per nulla l’esistenza di questi grandi rettili, anche con prove evidenti. La natura di questi fossili fu riconosciuta per la prima volta in Inghilterra. E’ in quest’ottica che occorre inserire la spedizione del dottor Marsh, che seleziona i suoi studenti tra quelli appartenenti a famiglie piuttosto abbienti e che in seguito avrebbero potuto rivelarsi generose con la ricerca nel suo campo.

Stupende le descrizioni paesaggistiche dell’Ovest selvaggio, con il suo panorama brullo e inospitale, ma anche affascinante e sconfinato. L’autore ci riporta indietro nel tempo dipingendo ad esempio uno dei più grandi spettacoli dell’ Ovest: una mandria di bisonti che si estende fin dove si spinge lo sguardo, sagome scure e pelose ammassate sull’erba giallo verde delle pianure, quieti a parte qualche muggito… Un paesaggio piatto e desolato, un grande spazio privo di punti di rifermento salvo qualche raro albero o un filare di pioppi americani, dove conoscere la propria posizione può fare la differenza tra la vita e la morte.

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Ho apprezzato la costruzione dei dialoghi, sempre perfetti, ritmati e mai scontati. Ottima la scelta lessicale: semplice, ma fortemente efficace. Non mancano situazioni divertenti, come per esempio quella in cui il protagonista, durante l’Esposizione centennale, ha l’occasione di vedere le meraviglie che stupiscono il mondo. Tra tante invenzioni che destano stupore c’è l’apparecchio del telefono. A questo proposito Johnson sostiene:  “Abbiamo già il telegrafo per garantire la comunicazione a chiunque lo desideri. Non sono chiari gli ulteriori vantaggi offerti dalla comunicazione a distanza. Forse nel futuro qualcuno desidererà udire la voce di una persona lontana, ma non potranno che essere casi sporadici. Per quanto mi riguarda, penso che il telefono di Mr. Bell sia una curiosità senza alcun vero scopo e destinata a cadere nell’oblio.”

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Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, lo consiglio davvero a tutti. Michael Crichton è abilissimo nel descrivere storie al confine tra fatti reali e inventati.

E’ mia opinione che la presentazione del libro come prequel di Jurassic Park sia però fuorviante, un mero espediente pubblicitario, una forzatura. Nulla all’interno del romanzo lascia infatti intendere una connessione con quello che diventerà il suo romanzo capolavoro. L’unica connessione  sono i fossili di dinosauro.

E’ comunque indubbio che si tratti di un’opera di squisita fattura come del resto tutte le produzioni dell’autore.

Buona lettura

La Lettrice Assorta

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23 pensieri riguardo “Recensione: I Cercatori di Ossa scritto da MICHAEL CRICHTON

      1. Se non fosse così, non ti seguirei. Non seguo cose che non mi piacciono; la vita è già così difficile di suo che aggiungere noia allo svago sarebbe da pazzi :))

        Piace a 1 persona

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